Titolo: GIZZERIA - La chiusura del canale ha causato l'eutrofizzazione delle acque
Disastro ai laghi "La Vota" morti decine di pesci e uccelli
Autore: Pasqualino Rettura
Fonte: Quotidiano della Calabria
Data: 30/12/2009
GIZZERIA - Moria di pesci e uccelli
a Gizzeria Lido, nelle acque antistanti
i laghi "La Vota", sulla costa tirrenica.
Un disastro ambientale in piena regola in
quella che è un'area Sic, sito d'interesse
comunitario. Si tratta di una laguna costiera
caratterizzata da un complesso di
laghetti adiacenti al mare aperto e separati
da esso esclusivamente da dune di
sabbia di diversa ampiezza ed estesa per
circa 5 chilometri. I laghi "La Vota"sono
un'area protetta. Rappresentano infatti
l'ultimo esempio di laguna costiera salmastra
della costa tirrenica calabrese, le
cui caratteristicheambientali ela suaposizione
geografica, li rendono potenzialmente
molto attrattivi per tutte le specie
di uccelli acquatici emigratori comeluogo
di sosta temporanea o di svernamento.
La scorsa estate al termine di un'inchiesta
della Procura della Repubblica il
porticciolo turistico "Il Delfino" di Gizzeria
lido, adiacente ai laghi, è stato sequestrato.
Un provvedimento confermato
tant'è che ancora oggi la struttura è sigillata.
Un porticciolo che non poteva insistere
suquesta zona.Nulla potevasorgere
in questo posto, appunto rientrante
nella zona di interesse comunitario. Un
provvedimento fortemente contestato
dai pescatori la scorsa estate, non solo
perché l'economia legata alla pesca entrò
in crisi, ma anche perché l'inchiesta della
Procura determinòpure l'inaccessibilità
al canale di collegamento con il mare, da
sempreesistito, eostruitosigià aseguito
di una violenta mareggiata e che, ancora
oggi, risulta occluso. I pescatori erano, e
losono ancora,convinti checiò haprovocato,
a causa della eutrofizzazione delle
acque, ingenti morie di pesci, mitili ed anche
di uccelli. Intrapresero una durama
vana battaglia estiva fatta di manifestazioni,
blocchi stradalie tentatividisperati
di sottoporre la questione all'attenzione
pubblica. Ora la questione si ripropone.
Nonostante gli appelli
lanciati nel mese di luglio,
con foto, testimonianze e
successive relazioni dell'
azienda sanitaria di Catanzaro,
continua infatti
la moria di pesci ai laghi
"La Vota". Sembra anche
sorgere una questione di
competenza.
Questo infatti emerge anche da una inchiesta
dell'emittente "Calabria Tv" con -
dotta dal giornalista Paolo Giura. Del
verbale dell'aziendasanitaria delmese di
agosto scorso, i dirigenti del comune di
Gizzeria, retto da una commissione
straordinaria, hanno dichiarato che «dal
verbale nulla è stato accertato e che di certo
il comune non poteva fare nulla in
quanto non è di sua competenza capire le
cause della moria di questi pesci». Nel
maggio scorso, una determina dell'allora
giunta comunale, poteva sbloccare la
vicenda. Anche qui un dirigente comunale
è molto perplesso: «Sono operazioni
inutiliin quantoilmare richiudesempre
il varco, ed ogni intervento va concertato
con tutte le altre autorità, capitaneria di
porto, magistrati ed in particolare assessorato
regionale all'ambiente, in quanto
quello del lago "la Vota"è sito di interesse
comunitario». Intanto, cresce la preoccupazione
maanche ilmalumore deipescatori
del luogo, in particolare della cooperativa
di pescatori "UPV" della cittadina
tirrenica che tramite unloro legale depositeranno
questa mattina
un esposto alla Procura
della Pepubblica di Lamezia
Terme. E pare che nella
giornata di lunedì scorso
sembra sia stata ancora
una volta verbalizzata
dall'azienda sanitaria la
moria di pesci.
Una circostanza nota
però solo ai pescatori, visto che nessuna
conferma arriva dal comune di Gizzeria.
Insomma, c'è bisogno di interventi anche
per accertare se bisogna aprire necessariamente
questo varco, come sostengono
i pescatori, ma soprattutto bisogna accelerare
le verifiche sullo stato delle acque
per evitare l'aggravamento dell'inquinamento
marino. Su questo ultimo aspetto,
durante la conferenza stampadi fineanno
dell'Arpacal, il direttore generale Vincenzo
Mollace ha parlato di verifica e risposte
chiare entro il 7 gennaio 2010.