Titolo: L'Avis chiede una sede idonea
Gizzeria, piccola la Guardia medica. In inverno donatori esposti al maltempo
Autore: Vito Fabio
Fonte: CalabriaOra
Data: 30/12/2009
L'Avis a Gizzeria ha bisogno
di una sede idonea, la
Guardia medica piccola e angusta
com'è, non basta più
perché adesso i cittadini che
ci si avvicinano per fare un
bel gesto d'altruismo sono
molti di più che in passato.
Le giornate brutte di questi
giorni confermano la necessità
che chi fa del bene a titolo
gratuito deve essere messo
nelle condizioni ideali di farlo,
a maggior ragione per il
fatto di fare del bene a titolo
gratuito.
Meno male che domenica
scorsa non è piovuto, così le
raccolte alla Guardia medica
è stato comunque possibile
effettuarle. Soltanto la fortuna
ha voluto che le donazioni
si siano potute svolgere lo
stesso nonostante il maltempo
che pure c'è stato nel corso
della giornata: e, alla fine
della manifestazione, il bilancio
parla di altre ventisette
sacche di sangue.
Sembrerebbe che il commissario
prefettizio abbia dato
la propria disponibilità ad
individuare un locale ma
qualcosa pare che non abbia
funzionato al meglio. Ma tant'è.
La speranza è che almeno
per il prossimo mese di
marzo (le raccolte di solito
sono trimestrali, ndr) l'Avis
possa finalmente avere la sede.
Del resto, che i volontari
dell'Avis facciano dei sacrifici
notevoli le domeniche
mattine e talvolta pure nei
giorni feriali per andare ad
allestire le raccolte di sangue
su tutto il territorio è risaputo,
e che i cittadini, a loro volta,
accolgano pure con piacere
la chiamata dell'Avis di
stendere il loro braccio nei
confronti di chi soffre, si sa, è
encomiabile; detto ciò sarebbe
pure giusto che tali sacrifici
e impegni vadano premiati
adeguatamente affinché
tali donazioni possano
effettuarsi nel modo migliore
senza tanti assilli e preoccupazioni
e in condizioninormali.
Il tutto da un lato per
facilitare gli operatori sanitari
più direttamente interessati
nella fase del prelevamento
del sangue intero (domenica
c'erano, tra gli altri, i
tenaci tecnici Carlo Vonella e
Marcella Cevola e il medico
Massimiliano Tinello, nonché
l'instancabile Walter Morelli
e Cesare Cocozza di
un'equipe guidata dalla sempre
presente Annita Villella)
e dall'altro per facilitare i cittadini
a “dare” il proprio prezioso
liquido ematico con
tranquillità e senza particolari
o eccessivi sforzi.
E se domenica scorsa nonostante
il sollecito dei mesi
scorsi affinché il Comune
provvedesse ad individuare
una sede consona e idonea
per le raccolte di sangue,
niente di tutto quello che i
volontari auspicavano si è verificato,
ora gli stessi volontari
sperano che a fine marzo -
quando è prevista l'altra donazione
- possano usufruire
di una sede più dignitosa.
Elezioni permettendo...
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