Titolo: GIZZERIA - Le rivendicazioni dei gestori degli stabilimenti sulla scarsa prevenzione
Costa erosa dai marosi
Danni ingenti lungo il tratto costiero tra Gizzeria e Falerna
Autore: Raffaele Spada
Fonte: Quotidiano della Calabria
Data: 11/12/2009
GIZZERIA - Alimentata da potentissimi
venti di maestrale
ponente, la forte mareggiata
degli ultimi giorni si è abbattuta
sulla costa tirrenica lametina,
nel tratto costiero di
Gizzeria, sul torrente Grima,
al confine con il comune di Falerna.
La mareggiata ha divorato
ognicosa edhaspazzato via la
spiaggia antistante in direzione
del "Bar Pino" di Gizzeria.
I danni sembrano veramente
pesanti se si pensa che
oltre alla spiaggia adesso ancheillungomare
rischiadiessere
travolto da una prevedibile
prossima mareggiata.
L'ondata di maltempo ha
travolto anche quella parte di
spiaggia, posta al confine tra
Gizzeria e Falerna, divise dal
torrente Grima, dove erano
stati avviati i lavori di ricostruzione
della barriera di
protezione all'erosione costiera,
finanziata dalla Regione.
Ebbene si può dire che le ultime
mareggiate salvano la costa
di Falerna, ma distruggono
quella di Gizzeria. Dunque
manca la gestione unica, regionale
o provinciale, dell'erosione
costiera.
Per fronteggiare tale fenomeno,
come anticipato sul
"Quotidiano" non più tardi di
qualche settimana fa per i problemi
riguardanti la costa di
Nocera Terinese, si stava erigendo
a Falerna una barriera
parallela alla costa attraverso
una "pista",utilizzata perscaricare
tutti imassi nell'acqua
ed adesso quella "pista" è stata
inghiottita dalle onde e quell'ammasso
di sassi messi al
confine tra Gizzeria e Falerna
ha fatto si che il movimento
marino salvaguardasse la
spiaggia di Falerna, ma recasse
danni alla spiaggia di Gizzeria,
distruggendo ogni cosa
e creando danni ai locali di
Gizzeria marina, strutture
pubbliche e private.
Da più parti si sono registrate
le lamentele dei gestori
ed i dubbi sul modo di procedere
per salvaguardare la costa
tirrenica. Ma se non si interviene
prontamente anche i
chioschi di Gizzeria saranno
distrutti da una prossima prevedibile
mareggiata.
La fragilità della costa tirrenicalametina,
che va daNocera
fino a Curinga, emersa anche
nelle ultime settimane sui
lavori che sono stati bloccati
nel comune di Nocera, ripropone
un problema di una gravità
inaudita. Perché la Regione
ha finanziato un progetto
Apq per salvaguardare la costa
tirrenica dalla erosione costiera,
cercando di fronteggiare
solo il danno finale, ma
senza andarea verificarecosa
accade nella parte interna. In
effetti nessuno si è posto il problema
del carico dei fiumi e dei
torrenti che un tempo trasportavano
in mare ogni cosa
acqua e detriti che si addensavano
sulla costa, creando un
supporto logistico naturale
davanti alle onde, mentre oggi
ci sono enormi prelievi di
inerti dal letto dei corsi d'acqua.
E nessuno si è posto l'altro
problema più grave di erigere
porti a destra e amanca,
senza riflettere sulle conseguenze
che essi avrebbero potuto
creare sul resto della costa
tirrenica. Insomma si è capito
che manca una gestione
unica della salvaguardia della
costa, dove insistono numerose
aziende ricettive che ogni
anno sono travolte dalle onde.
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