Titolo: GIZZERIA - Parla il commissario straordinario del Comune
Il viceprefetto Elena Scalfaro
«I giovani sono lasciati soli»
Autore: Maria Rosaria Folino
Fonte: Quotidiano della Calabria
Data: 12/11/2009
GIZZERIA - «Bisogna riempire
i vuoti sociali che esistono
nel territorio per aiutare
i giovani che sono pieni di
potenzialità». Questa la dichiarazione
del commissario
prefettizio Elena Scalfaro
(nella foto in basso) che
regge da giugno scorso
l'amministrazione comunale
di Gizzeria, in un'intervista
al Quotidiano della Calabria,
quando la stessa
Scalfaro rendeva note delle
scelte organizzative effettuate
nel corso della sua
reggenza.
E cioè il protocollo di legalità
per le imprese e gli operatori
comunali, «la scelta
più tangibile», annunciando
che «poi saranno avviate
altre azioni concrete, come
l'apertura della biblioteca
comunale con un nuovo comitato
di gestione, volte al
rispetto istituzionale e alla
comunicazione».
Ora il suo intervento è sui
giovani, che per il commissario
straordinario del Comune
«non bisogna lasciarli
soli, e questo si inserisce
in un disegno di legalizzazione
e cultura stessa della
legalità, nella necessità
di non isolarli,
emarginarli
e quindi coinvolgerli
nella vita
sociale retta da
regole civili e istituzionali
che
danno spesso
senso all'organizzazione
della
vita».
Elena Scalfaro,
viceprefetto, nel
corso della sua
esperienza di
reggenza nei comuni
ha colto
una manchevolezza
socio-culturale
che spesso è
uno dei mali
maggiori dei territori,
una manchevolezza
dovuta
all'impossibilità
di comunicare e al non lasciare
spazio allo scambio di
esperienze tra le generazioni,
scambi culturali e dialogici
tra la gente di diverse
etnie, di diverse religioni,
tra i vicini stessi di una stessa
strada. «E' importante
che fin dalla giovane età - ha
aggiunto il viceprefetto
Scalfaro - sia appresa la cultura
dei rapporti, il rispetto
per il territorio, il rispetto
per chi vive nella comunità,
il riconoscere il valore della
comunicazione e della fiducia
negli adulti e nelle potenzialità
delle
istituzioni. Dobbiamo
riappropriarci
di ciò che ci
lasciamo sfuggire,
e quello che
spesso sfugge è il
rapporto con i giovani,
li lasciamo a
se stessi, ma è necessario
riempire
i vuoti sociali, stimolare
queste forze
sane che ci sono
e che dobbiamo
aiutare ad emergere
e a supportare
». E si ricorda
che proprio il Comune
di Gizzeria,
nei giorni scorsi,
ha partecipato ad
un bando regionale
per la sistemazione
di spazi
per il sociale, indicando
come luoghi da riprendere
e ripristinare, il
parco di Piano di Lizza, la
palestra dell'Istituto comprensivo
e la struttura realizzata
come centro sociale,
adiacente alla casa municipale.
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