Titolo: GIZZERIA - Molinaro: «Il nuovo assetto non si trasformi in un'occasione mancata»
La nuova vita dei Consorzi
Dopo la riforma Coldiretti sollecita l'impegno istituzionale
Autore: Antonio Chieffallo
Fonte: Quotidiano della Calabria
Data: 11/11/2009
GIZZERIA - A poco più di un anno
dalla definitiva approvazione della
riforma dei consorzi di bonifica, la
Coldiretti ha chiamato i suoi quadri
dirigenti per fare il punto della
situazione e tracciare un primo bilancio
sull'attuazione delle nuove
norme. Un appuntamento fortemente
voluto dal presidente della
Coldiretti, Pietro Molinaro, per
«ragionare sul percorso da seguire
allo scopo di evitare che un'importante legge come questa perda per
strada efficacia e potenzialità».
Una riforma che ha rivoluzionato,
dal punto di vista normativo,
l'organizzazione dei consorzi di bonifica,
gli enti deputati alla gestione
delle risorse territoriali a sostegno
del tessuto agricolo regionale.
Tra le novità più significative la riduzione
del numero dei consorzi, la
nuova perimetrazione, l'introduzione
di moderne competenze e l'adozione
di un nuovo sistema per l'elezione
degli organismi consortili.
La riforma della svolta come l'ha
definita ad inizio intervento Molinaro:
«le nuove disposizioni costituiscono
indubbiamente un passo
in avanti per il ruolo che i consorzi
potranno svolgere a difesa del suolo,
nella gestione delle acque e nella
salvaguardia dell'ambiente».
All'elezione degli organi consortili,
Molinaro ha dedicato una significativa
parte della sua relazione:
«Siamo riusciti a lasciarci alle
spalle un metodo antico sul quale
pesaval'assoluta mancanzadirappresentatività
dei territori e delle
forze economiche e sociali operanti
al loro interno». Incassata la buona
riuscita del percorso legislativo, lo
stesso Molinaro ha però sottolineato
come «le istituzioni debbano vigilare,
affinché le deliberazioni assunte
non rimangano carta straccia:
«Le elezioni di questi giorni
stanno facendo emergere l'importanza
delle novità introdotte, ma il
percorso è ancora lungo e questa
riforma non deve diventare una
nuova occasione mancata».
Sei i punti indicati da Molinaro
per scongiurare questo rischio: tutela
ambientale, tutela alimentare,
sicurezza idraulica, interventi forestali,
lotta agli sprechi e ottimizzazione
interna. Un quadro nel
quale tutte le parti devono essere
all'altezza del proprio ruolo :«le imprese
devono garantire sicurezza
alimentare per i consumatori, la
corretta tutela dell'ambiente e la
doverosa contribuzione economica.
I consorzi devono per loro conto
assicurare un'adeguata fornitura
dei servizi, l'ammodernamento
della rete idrica esistente e soprattutto
devono diventare organismi
con i quali è possibile aprire tavoli
di confronto per venire incontro alle
esigenze dei territori». Anche le
istituzioni devono fare la loro parte
consentendo «interlocuzione continua,
agevolazione delle procedure
e limitazione dei tempi per l'approvazione
dei progetti di sviluppo».
Sulla stessa linea il direttore generale
dell'assessorato all'agricoltura
Rocco Leonetti: «Abbiamo eliminato
i presidenti che non rappresentavano
più nessuno e le disfunzioni
organizzative; Abbiamo
rafforzato il ruolo dei territori; abbiamo
previsto interventi di rimboschimento
e di riqualificazione delle
dighe. E' necessario operare
adesso una redistribuzione dei fondi
Fas». Per l'assessore regionale,
Silvio Greco, priorità importante è
quella di intervenire sul dissesto
idrogeologico.
L'assessore regionale ai lavori
pubblici, Luigi Incarnato, ha invece
rivendicato la «grande novità»
di questa legislatura: «siamo riusciti
a realizzare il vero e proprio
miracolo della programmazione
che in Calabria non si è mai verificato.
Lo sviluppo serio e duraturo
non può non passare da questo».
Molto atteso l'intervento del neo assessore
all'agricoltura, Pierino
Amato, che ha subito precisato il
percorso che intende seguire: «nonostante
la mia sia una nomina recente
e manchino pochi mesi alle
elezioni, ho idee ben precise su alcuni
provvedimenti da adottare:
intanto continuare la strada della
concertazione con le associazioni,
quindi favorire il pieno funzionamento
dei consorzi dal punto di vista
organizzativo». Rivolto ai presenti
il monito finale: «saranno mesi
intensi, nei quali dovranno essere
assunte decisioni importanti
per l'agricoltura calabrese e sono
sicuro che il tavolo del confronto
con le associazioni saprà essere all'altezza
del proprio compito».
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