|
Autore: Vinicio Leonetti Fonte: Gazzetta del Sud Data: 29/07/2010 LAMEZIA TERME - "Paolo Sauro forse è l'unico imprenditore calabrese che ha speso tutti i soldi avuti dalla Regione per costruire l'opera finanziata, fatturando ogni cosa". L'avvocato Francesco Gambardella ha parlato del Grand Hotel Marechiaro come un'operazione cristallina. "C'è stata una condotta esemplare da parte di tutti", ha detto l'esponente della difesa ieri sera davanti al tribunale che domani giudicherà sulle richieste di condanna per truffa, falso, abuso d'ufficio e associazione a delinquere per l'imprenditore Paolo Sauro di Gizzeria (9 anni e mezzo), l'ex governatore Giuseppe Chiaravalloti (10 anni e 5 mesi), l'assessore regionale Pino Gentile del Pdl (9 anni e 4 mesi) e diversi dirigenti regionali tra cui Stefano Torda, Pasquale Anastasi, Rocco Militano e Andrea Iovene. A chiedere di condannare tutti è stato il pubblico ministero Luigi Maffia in una requisitoria durata otto ore martedì scorso. Ieri è stata la giornata delle arringhe difensive partite di mattina e chiuse di notte davanti al tribunale presieduto da Pino Spadaro. Oggi giornata di riflessione. Domattina le eventuali repliche di accusa e difesa, poi la sentenza attesa in serata. Tutto ruota intorno al finanziamento della Regione di 4,2 milioni di euro per la costruzione del Grand Hotel Marechiaro a Gizzeria Lido. Il proprietario Paolo Sauro avrebbe messo su un sistema di raggiri e connivenze coinvolgendo una trentina di persone. Per l'accusa si tratta di una truffa perchè l'albergo non si sarebbe potuto costruire là dove è stata tirata su una struttura a cinque piani cominciata nel 2004 e mai finita perchè finita sotto sequestro. "Perchè un presidente di Regione dovrebbe catapultarsi in un reato del genere superando la soglia del lecito?", questo l'interrogativo retorico sollevato dall'avvocato Enzo Ioppoli, difensore di Chiaravalloti. Secondo il legale l'ex governatore della Calabria "non ha compiuto gli atti propedeutici che hanno portato al finanziamento, e manca il dolo intenzionale". Per Franco Scalzi, altro avvocato di Chiaravalloti, l'ex governatore "è stato soltanto uno speaker, nel senso che non ha istruito la pratica nè fatto controlli prima di firmare l'accordo di programma che ha portato al finanziamento del Marechiaro". Scalzi da navigato amministrativista ha sostenuto che tutti gli atti contestati nel processo sono di gestione, mentre le funzioni del presidente della giunta sono d'indirizzo e d'impulso. Ha sottolineato: "Non c'è stata una valutazione politica della pratica che era stata istruita dagli uffici". Anche se il Pm sostiene che per il progetto del Grand Hotel non c'è stata istruttoria nè dai tecnici del Comune nè da quelli della Regione. "Perchè sussista un'associazione a delinquere è necessario che esista un programma criminoso, che non c'è", ha sostenuto Gambardella difendendo Paolo Sauro, considerato dal pubblico ministero il "deus ex machina" dell'intera operazione. Ed ha smentito quella che secondo l'accusa è la "Libera Repubblica dio Gizzeria" dove tante cose con la legge non hanno nemmeno cuginanza. Gambardella ha ricordato che l'accordo di programma, cioè l'intesa tra Comune e Regione per costruire l'albergo, era stata ratificata dal consiglio comunale del piccolo centro del Lametino. Anche dal punto di vista urbanistico Gambardella ha sostenuto in aula che "è tutto regolare", e che non è stata violata la legge Galasso che vieta di costruire entro i 300 metri dal mare. L'avvocato ha pure chiesto di non confiscare il Marechiaro come richiesto dal Pm perchè "prima bisogna dimostrare che quel bene è frutto di atti illeciti". Infine Luca Scaramuzzino che ha difeso Carmelo Cortellaro, presidente della Pro Italia che ha gestito le assunzioni dei precari del servizio civile. Cortellaro è accusato di aver chiesto voti per il centrodestra in cambio di posti di lavoro. Per il legale s'è trattato di una vicenda squisitamente politica: "Nel paese ci sono due fazioni, e il centrosinistra ha usato la magistratura per scalzare il centrodestra da 15 anni al governo". |