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Autore: Fonte: Gazzetta del Sud Data: 25/07/2010 Spazzatura. Sacchetti d'ogni colore, alcuni con le scritte di supermercati locali e altri anche della Campania. Si sono riaffacciati come ogni estate sulla costa lametina invadendo il mare. Ecco perchè ieri Giandomenico Crapis col consenso di tutti i suoi colleghi consiglieri di Progetto Lamezia, il gruppone di maggioranza che sostiene Gianni Speranza, è salito alla procura della Repubblica per consegnare un esposto in cui, in sostanza, è scritto che ad inquinare il litorale non è solo il depuratore dell'ex Sir, ma arriva di tutto. Da qui la richiesta alla magistratura inquirente di vigilare sul "corretto conferimento dei rifiuti da parte di tutti i comuni del comprensorio e delle strutture ricettive, soprattutto alberghi e villaggi". Secondo i consiglieri il controllo va fatto anche sugli autospurgo che prelevano dai pozzi neri e non si sa dove vanno a scaricare i fanghi. Inoltre si richiede un controllo delle navi in transito al largo del Golfo di Sant'Eufemia "perchè non gettino direttamente in mare i loro rifiuti". Secondo il consigliere Crapis e tutto il gruppo " in queste settimane s'è ripetutamente verificato lungo la costa il fenomeno della presenza di spazzatura e inquinamento del mare. E puntualizzano: "Nonostante si sia notato a volte un fenomeno d'inquinamento "chimico" nella zona di Marinella, più spesso si tratta, come si evince ad occhio nudo, d'inquinamento proprio da spazzatura, per la presenza dei tipici reperti delle buste e dei residui alimentari". è un fenomeno, spiegano i nove esponenti della maggioranza al Comune, "che si ripete oramai da tantissimi anni e in ogni stagione, e il periodo in cui compare è soprattutto quello delle ferie estive a partire dai primi di luglio, facendo pensare ad uno smaltimento di rifiuti in eccesso legato alla stagione balneare, o nel caso della Marinella a scarichi di tipo agricolo-industriale nei fiumi vicini". Nell'esposto si ricorda che "in passato s'è rivelato che alcuni comuni del comprensorio scaricavano direttamente nei fiumi i loro rifiuti; che lo stesso avveniva per qualche autospurgo addetto alla manutenzione e alla ripulitura dei pozzi neri, soprattutto in località turistiche; e non è escluso che lo scarico in fiumi o addirittura in mare possa avvenire direttamente da parte di villaggi turistici o alberghi non dotati d'impianti di depurazione e di scarico a norma. Non è da escludere che al fenomeno contribuiscano anche navi di passaggio al largo del Golfo di Sant'Eufemia". Primo firmatario dell'esposto depositato in procura della Repubblica è Giandomenico Crapis, ma in calce al documento ci sono i nomi di Elvira Falvo, Gianfranco Spinelli, Antonello Sdanganelli, Antonino Costantino, Vittorio Paola, Nicola Palazzo, Bruno Tropea ed Eugenio Carnovale. L'esposto arriva il giorno successivo del sequestro preventivo d'urgenza adottato dal procuratore Salvatore Vitello per il depuratore di San Pietro Lametino. L'inchiesta aperta vede indagati due tecnici che si sono occupati dell'impianto che da anni non funziona a regime, soprattutto d'estate, provocando l'inquinamento marino. Tre cause I controlli sugli scarichi dei Comuni del circondario dovrebbero essere intensificati d'estate, quando la popolazione cresce per effetto del turismo ma anche del ritorno di tanti emigrati. Gli autospurgo che ripuliscono i pozzi neri di case, alberghi e villaggi turistici dove scaricano i liquami delle loro enormi cisterne? Le navidi passaggio dal Golfo di Sant'Eufemia spesso scaricano in mare i loro rifiuti organici. Ci sono i controlli? |