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Autore: Giovanna Martire e Francesco Salicetti Fonte: Quotidiano della Calabria Data: 24/07/2010 GIZZERIA - SULLA SS 18, a Gizzeria, un locale in riva al mare a due passi dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. All'hotel ristorante delle Sirene si sta davvero bene. C'è pure lo stabilimento balneare, quindi si può andare al mare. Poi su per il pranzo e per schiacciare un pisolino perché ci sono anche le camere per chi decidesse di fermarsi in questo luogo confortevole. L'ambiente è funzionale con i tavoli ben distanziati che dicono di un modo intelligente di interpretare la sala (pulizia, niente lusso ma gusto e semplicità, spazi adeguati a star in due o in compagnie più numerose). Qui la cucina ha un tratto casalingo (ai fornelli la signora Raffaella e la figlia Tommasina) e punta su piatti essenziali caratterizzati da un'inappuntabile materia prima. L'idea della cucina è fortemente legata alla tradizione marinara e i sapori della materia prima del pesce, sempre eccellente, vengono ancor più esaltati nell'aspetto di freschezza. Ogni giorno poche ma valide proposte, curate, preparate con passione sartoriale. Fuori un porticato che guarda il mare con tavoli ben distanziati. Noi ci siamo accomodati qui e godendo della piacevolezza della brezza marina abbiamo gustato il mare anche nei piatti. Ilmenù,avoce, lo abbiamo ascoltato da Giovanni, che lo ha proposto con convincente garbo. Nell'antipasto di mare: cozze (ma quanto sono buone!), vongole, gamberetti, filetto di salmone, alici marinate, polpo, merluzzo, insalata di patate merluzzo e cipolla con maionese. Abbiamo pasteggiato con un vino bianco eccellente il Critone 2009, prodotto dalle cantine Librandi (tel.096223518) a Cirò. Il vino, che a tavola è arrivato già stappato (ahi!), rimane per noi una conferma (ciò che accade ai grandi vini), ha colore paglierino classico, al naso c'è una festa di profumidi fiori primaverili e frutti tropicali, in bocca delicatezza e potenza che insieme lo rendono ricco e suggestivo. Di primo sublimi spaghetti con le alici espaghetti alla pescatora con cozze, gamberetti, seppie e calamari. Tutto buono, con la pasta che non demanda al pesce l'importanza del gusto dell'intero piatto. Piena soddisfazione dalla frittura mista di gamberi, calamari, alici, surici (pesce pettine per chi non losapesse), occhialoni, perciasacche e pesce spada a mò di straccetto di cotoletta. Una libidine per il naso e il palato. Saporoso il pesce spada con olive, capperi, pomodoro, origano e prezzemolo. Accompagniamo i nostri secondi con insalata mista, che ci portano giàcondita! Sichiude con tiramisù alle fragole, delicato dessert leggermente acidulo ma rotondo. Ma che gradevole scoperta! Ah, se volete concedervi qualche altro peccato di gola, nelle vicinanze c'è la pasticceria Damiano (tel.096851201): qui vi consigliamo di provare le ventagliette al limone. Che valgono la sosta! Touchè! ALTRE INFORMAZIONI Orario: mezzogiorno e sera Merita per: la qualità della materia prima, la familiarità dell'ambiente. Note: Giovanni è uno riservato, ma poi si scioglie se apprezzate; qualche vino in più non guasterebbe. Coperti:150 (più 100 all’esterno) Tipo di cucina: alla fama marina Costo di un pasto tipo: 30 euro a persona Provato il: 13/06/2010 |