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Autore: Pasqualino Rettura Fonte: Quotidiano della Calabria Data: 24/07/2010 LAMEZIA TERME - TUTTA incentrata sul finanziamento regionale di oltre 4 milioni di euro (di cui solo una parte erogati) perla realizzazionedel GrandHotel Marechiaro, l'escussione di Guglielmo Grillo che nel 2002 era il funzionario dell'ufficio regionale competente all'erogazione del finanziamento per la realizzazione della struttura che si affaccia sul mare di Gizzeria. Dopo oltre due ore di deposizione il presidente del collegio giudicante, Giuseppe Spadaro (a latere Aragona e De Nisi) ha chiuso l'istruttoria dibattimentale relativa al processo contro 18 imputati che verte sul nuovo piano regolatore generale di Gizzeria e, appunto, sulla costruzione dell'albergo a cinque stelle. Da martedì prossimo (giorno previsto per la discussione e le richieste del pm Luigi Maffia) si tireranno le somme del processo dopo quattro mesi dal suo inizio e per venerdì prossimo il tribunale dovrebbe emettere la sentenza contro gli ex amministratori di Gizzeria, funzionari della Regione, tecnici incaricati del progetto Marechiaro, l'ex governatore calabrese Chiaravalloti e gli ex assessori regionali Gentile al Turismo e Bonaccorsi all'Urbanistica. Truffa aggravata ai danni dello Stato, truffa aggravataper il conseguimento di erogazioni pubbliche, reati in materia di edilizia, urbanistica e paesistico-ambientale, nonché di simulazione di reato e voto di scambio, le accuse a vario titolo per gli imputati. Rispondendo alle domande del pm Maffia, del presidente Spadaroe di alcuni degli avvocati degli imputati ( in particolare di Leopoldo Marchese per Gentile) Guglielmo Grillo ha confermato che all'epoca il suo ufficio diede l'okay per il finanziamento visto che l'iter era stato completato a seguito di decreto regionale. Il pm Maffia ha però insistito soprattutto sulla base di un finanziamento regionale precedente ottenuto nel 1999 per 100 milioni delle vecchie lire da Paolo Sauro (titolare del Grand Hotel e anch'egli fra gli imputati) per la realizzazione di una piscina. Un finanziamento il cui decreto era stato firmato proprio da Grillo e secondo quanto contestato dal pm, il bando regionale della successiva richiesta di finanziamento che riguarda il processo, prevedeva che non poteva essere concesso un altro finanziamento a chi ne aveva già beneficiato. Maffia ha precisato che il finanziamento del 1999era stato chiesto dallo stesso soggetto, con la stessa partita iva e codice fiscale. "Evidentemente è stato poi concesso un finanziamento per progetto exnovo - ha spiegato Grillo - in ogni caso non ricordo se poi la seconda richiesta prevedeva l'ampliamento della piscina in precedenza finanziata che doveva servire per l'Hotel in costruzione". Grillo ha poi risposto a una serie di quesiti tecnici sui quali però ha fornito risposte generiche perchè non di sua competenza e su questo c'è stata più di una opposizione alle domande dal pm. Ha risposto al presidente Spadaro su come mai su questa pratica era stato firmato un accordo di programma quadro fra il Comune di Gizzeria e la Regione: "In effetti non ricordo altri accordi di programma per queste pratiche ". E Spadaro ha anche chiesto a Grillo se fosse stato indotto in errore. "Ritengo di no" ha risposto il funzionario regionale. Poi una serie di prove documentali presentate dalla difesa prima della chiusura del dibattimento. |