Gizzeria: 04/04/2010 - Processione Venerdì Santo
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Evento: Processione Venerdì Santo (Numero foto 2)

Data: 04/04/2010

  


La scena dell'incontro alla processione. Commozione fra i fedeli partecipanti fra le vie del paese

Per la prima volta nel tradizionale rito del venerdì santo.

GIZZERIA - Venerdì santo del 2 aprile 2010,la parrocchia di Gizzeria, per la prima volta dopo tantissimi anni dalla tradizionale processione del venerdì santo, che coinvolge con mestizia e devozione i suoi cittadini, inserisce nel rito della processione tra le vie del paese la scena "dell'incontro". L'incontro cioè tra l'addolorata, la madre di Gesù Cristo morto sulla croce, e il Sepolcro del figlio, (la "Varetta" di Gesù che esce dalla Chiesa di San Giovanni Battista trasportata a spalla dagli uomini e la statua ligneadella Madonna Addolorata che escedalla Chiesa dell'Annunziata trasportata a braccia dalle donne). Sempre con una suggestione e un trasporto che aleggia tra la gente del paese durante la processione , e con unriconosciuto senso di metafora tra la storia del Cristo e la Vita, la gente del paese ha accolto con commozione quest'ulteriore inserimento nella trasposizione del corteo che accompagna il sepolcroperle strade di Gizzeria.Numerosi i partecipanti al rito cristiano e molti i giovani che si sono visti alternare nel trasporto a spalla della "varetta"di Gesù, e ledonneche per tutta la processione si sono alternate a trasportare a braccial'addolorata. Toccante la scena delle donne che fino a pochi anni fa seguivano l'addolorata con la "gunnella", il gonnelline sciolto, vestite di nero, e che mai a Gizzeria lasciano sola lamadredi Cristonel suo dolore. Alla quarta stazione, quando lamadreincontra il figlio, vicino alla Chiesa dell'Annunziata si è assistito per la prima volta nella storia riconducibile al rito della processione, all'incontro, carico di pathos e devozione. Durante la celebrazione religiosa, in una Chiesa senza paramenti e listata a lutto, Padre Sandro Cugna daSilva, nella sua omelia haricordato comelasceltadi Gesùdimorire sulla Croce non sia "Un'imposizione del padre, ma la scelta di Cristo di amare senza condizioni, senza imposizioni. Gesù amasuo padre senza imposizioni né condizioni, così devono esserele nostre scelte- ha ricordato padre Sandro- scelte condizionate dall'amore e dalla misericordia. Permettere che l'altro sia libero di scegliere, l'amore lascerà sempre libertà all'altro". E riferendosi alla processione del Venerdì Santo ha ricordato che "il giorno della Passione è un atto profondissimo d'amore e anche la processione deve essere vista nella prospettiva dell'amore, l'amore è un dono e tutti siamo chiamati a questo sentimento, se noi non vedremo il Venerdì Santo nell'ottica dell'amore, non c'è senso ai riti, al ricordo. Al di fuori dell'amore, rimane tutto vuoto".
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